Saint Francis at Oxford Street

by Tiziano Fratus


Saint Francis at Oxford Street

in the litter there is always some cub that distinguishes itself,

that doesn’t accept following the pack, survival can

mean camouflaging yourself: there are those who have counted from one to seven

thousand two hundred twenty seven: you need only admit to being

a bastion of contrariness, to invert mathematical logic, add

to accumulate – almost – never to subtract: and wake yourself one

morning in two thousand one, wash your face, dry yourself, look

in the mirror, slap cheeks, leave to go to a

supermarket on oxford street and give away everything: birth

certificate, passport, house keys, car, works

of art: resetting the precipice of time, imploding

the complex equations of financial economics in the

bestial economic stew, attempt the road of anonymous

freedom, breaking the mirror into pieces and stopping it from reflecting any image, listening to the body breathe and stop

responding to the pressure of the absence of:

letting go the work of lawyers and bankers, returning to

hands painted on the walls of caverns, even if the birds,

probably, don’t seem intent on dialogue

©Creaturing. Selected Poems, Marick Press, Detroit 2010, translation by Francesco Levato

San Francesco a Oxford Street

nel mucchio esiste sempre qualche cucciolo che si distingue,

che non accetta di seguire il branco, sopravvivere può

significare mimetizzarsi: c’é chi ha contato da uno a sette

mila due cento venti sette: bisogna pur ammettere di essere

bastian contrari, a invertire la logica matematica, aggiungere

per accumulare - quasi - mai per sottrarre: e svegliarsi una

mattina del duemilaeuno, lavarsi la faccia, asciugarsi, fissarsi

allo specchio, battersi le guance, uscire per andare in un

supermercato a oxford street e dare via tutto: certificato

di nascita, passaporto, chiavi di casa, automobile, opere

d’arte: azzerare il precipizio del tempo, implodere le

equazioni complesse dell’economia finanziaria nella

spremuta economia animale, tentare la strada della libertà

nell’anonimato, frangere lo specchio e smettere di riflettere

qualsiasi immagine, ascoltare il corpo respirare e smetterla

di rispondere alla pressione della mancanza di:

lasciare senza lavoro avvocati e banchieri, ritornare alle

mani dipinte sulle pareti di una caverna, anche se gli uccelli,

probabilmente, non sembrano intenzionati a dialogare

©Creaturing. Poesie scelte, Marick Press, Detroit 2010